IL PROGETTO CRATERI

è il progetto con il quale il team radunato da Planimetrie Culturali ha risposto al bando emesso dall’IBC. (Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della regione Emilia-Romagna) in prosecuzione al lavoro iniziato grazie al Centro Documentazione del Sisma. Il progetto, articolato, come richiesto nel bando, in due fasi, proponeva mappatura degli spazi in disuso ed azioni di comunità. Presentato il 28/07/2019 ha ricevuto la conferma di finanziamento il 12/09/2019.

Il team CRATERI, ha iniziato un percorso progettuale per l’innesco di processi di riattivazione degli edifici attualmente inutilizzati nel territorio di Concordia e di Medolla che è terminato il 21 dicembre 2019 con un evento finale di presentazione.

Il progetto si articola nella Fase 1 e nella Fase 2:

La FASE 1.

La Fase 1 è stata battezzata l‘area della conoscenza – ricognizione. Iniziata immediatamente dopo la comunicazione del finanziamento e l’incontro preliminare con IBC.

Sono stati fissati incontri con le pubbliche amministrazioni.

Da parte del team di fotografi (Forza Maggiore) gli incontri sono stati rivolti alla definizione degli edifici con potenziale di rigenerazione e dei percorsi da rilevare nei comuni di Medolla e Concordia.

Da parte del team di architetti e giuristi, gli incontri sono stati fissati con le cariche politiche e con i tecnici dei Comuni, per definire le destinazioni precedenti e quelle previste, le condizioni strutturali, le criticità, i tempi delle ristrutturazioni (ove previste), i bisogni delle amministrazioni e le aspettative dei cittadini.

Il team dei giuristi (Elia de Caro e Paola Capriotti) ha rilevato in particolare l’esistenza e le formule degli accordi per l’assegnazione degli spazi.

Gli architetti (Studio Performa) hanno condotto un’attenta analisi tecnica che partendo dallo studio dei dati esistenti, offre una.valutazione dello stato attuale e delle caratteristiche architettoniche ed urbanistiche degli spazi.

Il gruppo Spazi Indecisi di Forlì ha condotto, in linea con quanto stabilito, una serie di interviste con i cittadini di Medolla e Concordia, per dedurre la, cosiddetta, mappatura emotiva. Suddivisa nell’arco delle due fasi ed inizialmente definita come mappa dei desiderata di comunità, questa tematica, trascurata perché non legata a elementi fisici e tangibili (e dunque non direttamente misurabili) ma ad un rapporto stretto e spesso personale fra ambiente urbano e popolazione, risulta invece centrale per chi si occupa di città.

Infine sono stati individuati i responsabili dell’associazionismo di Concordia e di Medolla per informare le Associazioni del territorio dell’opportunità relativa alla conduzione di uno spazio in disuso.

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La FASE 2.

E’ l’area più operativa, individuata come l’area della restituzione e delle azioni di comunità.

Si articola in incontri e workshop, laboratori scolastici, formazione e un percorso partecipato che si è sviluppato con cadenza settimanale.

Incontri e workshop con i cittadini (singoli oppure organizzati in associazione) hanno l’obiettivo di informare gli stakeholder sugli aspetti teorici della mobilità e degli usi temporanei, su alcune esperienze realizzate o in corso, sulle criticità ancora vive e, contemporaneamente, sui vantaggi per i singoli, per le associazioni e per la comunità che queste attività sono capaci di attivare. 

I laboratori con le scuole, in particolare le scuole di primo grado dei comuni di Concordia e Medolla mirano a coinvolgere i cittadini più giovani nell’osservare la città e il suo cambiamento, nel valorizzare la capacità dei bambini di esperire attraverso tutti i sensi, stimolando il sentimento di stupore che può nascere quando si guarda un luogo conosciuto con uno sguardo nuovo.

I meeting di informazione con cittadini e pubblica amministrazione per aggiornare e informare come funziona la rigenerazione, Gli attori, le attivazioni, le azioni, le attività.

Workshop, incontri e formazione sono preliminari al cuore vero del progetto: i percorsi partecipati aperti a tutta la cittadinanza che forniscono gli strumenti per finalizzare e dare una risposta concreta per un’attivazione territoriale a tutti gli effetti. 

In una visione aperta e di condivisione trasversale delle competenze e degli strumenti, il progetto fornisce un’indicazione metodologica attraverso un processo di dialogo e confronto, che incentiva la partecipazione di singoli cittadini, rappresentanti della pubblica amministrazione (dai tecnici alla rappresentanza politica) ai membri delle associazioni, ai membri delle comunità religiose, l’eterogeneità di una vera e propria città.

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